La storia

Il castello di Nocciano si presenta come un’imponente struttura fortificata che sorge tra le valli del Cigno, del Pescara e della Nora. Alcuni studiosi ritengono che la fondazione della fortezza sia da ricondurre addirittura all’anno Mille, periodo al quale risalirebbe l’edificazione del torrione ovest a base scarpata poligonale, successivamente inglobato nell’edificio più tardo.

Tuttavia la storia del castello si lega principalmente a quella della famiglia De Sterlich-Aliprandi che ne mantenne la proprietà fino alla metà del XX secolo e la cui presenza a Nocciano risale al XV-XVI secolo, quando la fortezza iniziò con buona probabilità ad assumere l’aspetto attuale e con esso a perdere la funzione prettamente militare che doveva avere in precedenza.

La struttura ha una pianta irregolare con una forma che si avvicina ad una doppia “L”. Il prospetto principale, ad andamento poligonale, è sottolineato da una larga rampa d’accesso in pietra che conduce al portale principale, con arco a tutto sesto, incorniciato da una riquadratura leggermente aggettante. Sulla facciata si notano varie finestre pertinenti certamente alle diverse fasi costruttive del castello. Tra queste particolarmente pregevole è una stretta monofora trilobata e strombata che in origine doveva essere forse una feritoia. Entrando nel castello si accede ad una piccola corte pavimentata a ciottoli che si apre da un lato verso il giardino e che conserva al piano nobile una graziosa loggetta a tre arcate e un coronamento con merli ghibellini.

All’interno il castello è stato ristrutturato in seguito agli interventi di restauro terminati nel 1993; molti ambienti conservano ancora suggestive volte a crociera, arcate e pilastri in pietra a vista. Il Castello, proprietà del Comune di Nocciano, è sede del Museo delle Arti.

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