Mario Costantini

Mario Costantini (Penne 1946). Si è diplomato all’Accademia di Roma, avendo come docenti Mafai, Avenali e Barriviera. Alla sua attività artistica affianca quella di ricercatore storico: in tale veste ha pubblicato diversi studi sulla storia artistica della sua città natale e sul territorio vestino, soprattutto per quanto concerne la ceramica. Dalla seconda metà degli anni ’60 è presente nel panorama artistico nazionale con personali e partecipazioni a importanti rassegne, come la Quadriennale di Roma del ’74 (X edizione), i premi Penne, Sulmona, Michetti, Avezzano, Salvi, Castellarte. La sua ricerca riguarda sia la pittura che la scultura e la ceramica. Certe sue opere possono essere definite pittosculture. Recentemente si è indirizzato su un filone di ricerca che potremmo definire di minimalismo ideogrammatico, che Antonio Gasbarrini, lo studioso che maggiormente ha seguito le sue vicende, lega ai segnalisegno dell’antica civiltà italico-vestina. Proprio con questo titolo nel 2003 tiene una personale alla Galleria de Arta a Cracovia. Nel 1999 aveva vinto il Premio Internazionale di Scultura Terzo Millennio. Numerose le personali da lui allestite (la prima nel 1970 presso la Galleria Linea d’Arte di Milano). Memorabile quella tenuta al Museo Alternativo Remo Brindisi di Lido di Spina nel 1994, Horror vacui 4, in precedenza proposta in Francia, a Perpignan. Numerose le opere pubbliche da lui realizzate: tra queste va ricordato il Piccolo mausoleo all’uomo, scultura in ferro di sette metri collocato nel 2000 al Parco Sculture di Terra Moretti a Brescia. Delle personali recenti vanno ricordate: Angelo Custode e altre creature geometriche-organiche, Palazzo Belvedere, Penne, a cura di Antonio Gasbarrini (2008); La scultura segnica monumentale di Mario Costantini, Palazzo Filiani, Pineto,
a cura di Antonio Gasbarrini e Antonio Picariello (2010); Passio, Residenza dei Padri Gesuiti, Pescara, a cura di Antonio Zimarino (2010); Chimere Vestine, Mediamuseum, Pescara, a cura di Ilaria Caravaglio (2011); Cavalieri Neri, Bosi artes, Roma, a cura di Ilaria Caravaglio.

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